Se solo fossi nato principe’

Se solo fossi nato principe’

È veramente un grande onore essere figlio di un re. Quanto di più lo è essere figlio o figlia del più grande tra tutti i re?

Da JENSEN DG. MAÑEBOG

(Tradotto in italiano da RANDOLF VILLAJUAN)

COME TI SENTIRESTI se scoprissi di essere il figlio o la figlia legittima di un re?

Considerando quanto sia difficile fare una grande ascesa da un livello socio-economico all’altro, molti a volte sognano soltanto, come forma di evasione dalla realtà o come espressione di insoddisfazione, di essere nati in una famiglia reale, avendo quindi un legame di parentela con il re o la regina reggente di un certo regno o di una certa monarchia.

Se questo sogno è troppo impossibile, altri si accontenterebbero, anche se sempre raramente probabile, di avere dei legami con una famiglia reale attraverso il matrimonio. Tanti film che raccontano storie di fantasia usano e offrono questa trama più e più volte, specialmente se riescono a soddisfare gli spettatori che in qualche modo hanno delle fantasie riguardo ad avere come destino quello di vivere una favola con una storia “dalle stalle alle stelle”. Senza dubbio, molti, se non tutti, vorrebbero almeno provare quali sono i vantaggi di far parte di una famiglia reale.

È veramente un grande onore essere il figlio di un re. Quanto di più lo è essere figlio o figlia del più grande tra tutti i re?

La Bibbia dimostra che i veri Cristiani sono veramente membri della famiglia di Dio, il Re dei re (1 Ti. 6:15). Ai membri della Chiesa redenta col sangue di Cristo (Atti 20:28 Traduzione Lamsa), la Bibbia dice:

“Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio.” (Efe. 2:19 Conferenza Episcopale Italiana 1974)

“… ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele ed estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo. Ma ora, in Cristo Gesù, voi che allora eravate lontani siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo.” (Efe. 2:12-13 Nuova Riveduta 2006)

Contrariamente alla credenza comune, Dio non considera tutti come Suoi figli. Mentre è vero che tutti sono stati creati da Lui, coloro che si sono corrotti a causa dei peccati “non sono Suoi figli.” (Deu. 32:6, 5). E poiché tutte le persone hanno peccato ad eccezione di Cristo (Rom. 3:23; 1 Pi. 2:21-22), diventare figli di Dio è diventato un “diritto” dato esclusivamente a coloro che hanno ricevuto e hanno creduto in Cristo:

“Ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio.” (Gio. 1:12-13 NR2006)

E per distinguere coloro che credono veramente in Lui, Cristo Stesso ha detto: “Ma voi non credete, perché non siete delle mie pecore.” (Gio. 10:26 NR2006). Le pecore di Cristo, ovvero coloro che credono veramente in Cristo e per questo sono quelli identificati dalla Bibbia come i figli di Dio, si trovano “nell’unico gregge” (Gio. 10:16) che è la Chiesa Di Cristo (Atti 20:28 Lamsa).

Quindi, i membri della Chiesa Di Cristo in questi ultimi giorni sono fortunati, perché Dio li considera e si rivolge a loro come “I Miei figli da lontano e le mie figlie dalle estremità della terra” (Isa. 43:5-6 NR2006) e in quanto tali, essi sono i Suoi degni “eredi” (Rom. 8:16). Questo significa che, dato che sono i Suoi figli, essi sono i Suoi eredi, eredi con Cristo (Rom. 8:17). In questa vita, Dio non li abbandonerà, perché se saranno in mezzo alle difficoltà e Lo invocheranno, Lui risponderà alle loro preghiere (Zac. 13:9).

Quindi, anche se i membri della Chiesa Di Cristo non avranno mai l’opportunità di avere delle posizioni importanti al governo o di poter essere dei capi militari come accade per i monarchi con potere assoluto; anche se non presenziano a grandiose funzioni cerimoniali come le famiglie reali nelle monarchie costituzionali e anche se non vivono in palazzi, essi, essendo figli di Dio, il Re dei re, hanno la più grande eredità che si possa desiderare: la vita eterna nella gloriosa Città Santa dove non ci sarà più la morte, né afflizioni, né pianto, né dolori (Apo. 21:1-4).

I veri Cristiani posseggono il regno più grande dove regna il loro Padre, il più grande Re. Quindi, compongono una famiglia che ha una regalità maggiore rispetto a qualunque altra, poiché loro sono “la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato.” (1 Pi. 2:9 CEI1974).